Le grotte dei Santi e delle Formelle

Le grotte dei Santi e delle Formelle, scavate nel tufo in epoca preromana e romana per scopi funzionali, furono affrescate tra l’XI e il  XII sec. d.C. Entrambe le grotte presentano un nucleo primitivo più antico poi ampliato con ambienti destinati forse a piccole “cellae†monastiche. La grotta dei Santi è fornita di una sorta di abside, scavato profondamente nel tufo, al di sopra del quale è un affresco raffigurante il “Cristo in Maestà tra Angeli e Santiâ€. Sulle pareti laterali, seppur coperte da uno strato di scialbo e rovinate dal tempo e dalla mano dell’uomo, sono identificabili la “Crocifissione†e “Il martirio di S. Lorenzoâ€.Â

Le immagini dei Santi Cosma, Barbara, Simeone e Giovanni Battista sono ora conservate nel Museo del Territorio della Reggia di Caserta, dopo che erano state asportate da vandali.

La grotta delle Formelle, situata ai margini del Rio dei Lanzi, ha forma trapezoidale e fu utilizzata come sepolcro di Pandolfo e di sua moglie Gualferada, come testimonia la presenza di una piccola camera fornita di iscrizione, retrostante la parete di fondo su cui oggi si vede l’affresco dell’Ascensione. 

È di notevole interesse è il “Banchetto di Erode†, oggi esposto nel Museo del Territorio.

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