Cales un antica città

L’Antica Cales: Storia, Miti e Splendore di una Capitale Scomparsa

Nel cuore dell’odierno comune di Calvi Risorta (in provincia di Caserta) giacciono i resti di una delle città più rilevanti dell’Italia antica: Cales. Nata come roccaforte dell’enigmatico popolo degli Aurunci e divenuta poi uno dei fiori all’occhiello del mondo romano, Cales è stata per secoli un crocevia strategico di cultura, commercio e arte.

Dalle Origini Aurunche alla Colonia Romana (334 a.C.)

Prima ancora che Roma estendesse il suo dominio sul sud Italia, Cales era già un centro vitale fondato dagli Aurunci, un’antica popolazione italica. La sua posizione lungo il tracciato della Via Latina la rendeva un punto di passaggio obbligato tra il Lazio e la fertile piana campana.

Nel 334 a.C., a seguito di un lungo assedio guidato dal console Marco Valerio Corvo, la città cadde sotto l’influenza romana. Roma ne riconobbe subito il valore tattico e vi fondò la sua prima colonia di diritto latino in Campania. Da quel momento, Cales divenne un caposaldo difensivo contro i Sanniti e un motore di sviluppo economico per l’intero territorio.

Cales Nelle Parole dei Grandi Autori dell’Antichità

Il fascino e l’importanza di Cales non passarono inosservati ai più grandi poeti, storici e filosofi dell’antichità romana, che la citarono spesso nelle loro opere:

  • Orazio (Odi): Celebrò a più riprese il raffinato e pregiato vino caleno (Vinum Calenum), consideratissimo nelle mense dell’aristocrazia romana e accostato per fama al celebre Falerno.
  • Cicerone: Definì Cales un municipio di grande rilievo, definendo il suo territorio un punto cardine per la Repubblica.
  • Strabone (Geografia): Ne descrisse la posizione geografica e l’importanza commerciale lungo le vie di comunicazione che collegavano Roma al meridione.
  • Plinio il Vecchio (Naturalis Historia): Ricordò Cales per le sue eccezionali produzioni artigianali, in particolare per la lavorazione dei metalli e le sue rinomate acque termali e minerali, tra cui la nota sorgente dell’Acqua Acidula.
  • Virgilio (Eneide): Citò i soldati caleni tra i popoli italici impegnati nelle antiche lotte descritte nel suo poema epico.

Un Gigante Industriale: La Ceramica e il “Vaso Caleno”

Cales non fu soltanto un centro politico e militare, ma una vera e propria capitale dell’artigianato antico. Tra il IV e il II secolo a.C., la città si distinse in tutto il bacino del Mediterraneo per la produzione della ceramica a rilievo a vernice nera, conosciuta dagli archeologi come “ceramica calena“ o “vasi caleni”.

Questi manufatti, ricchi di decorazioni con scene mitologiche e motivi vegetali, venivano esportati in Grecia, Spagna, Nord Africa e in tutto il mondo romano. La città vantava inoltre rinomate officine per la fusione del bronzo e la realizzazione di attrezzi agricoli e armature, oltre a godere del diritto di battere moneta propria (i celebri bronzi con la testa di Apollo e la Minerva).

I Monumenti: La Città Pietrificata nel Verde

Oggi l’area archeologica di Cales offre un panorama suggestivo in cui la storia si fonde con la natura incontaminata. Tra le testimonianze ancora visibili spiccano:

  • L’Anfiteatro Romano: Una struttura imponente capace di ospitare migliaia di spettatori per i giochi gladiatorii, di dimensioni paragonabili ad altri celebri anfiteatri della Campania.
  • Il Teatro Romano: Situato nella zona centrale della città antica, ben conservato nei suoi elementi strutturali e scenici.
  • Le Terme Centrali e le Cisterne: Testimonianza dell’avvanzato sistema idrico e del culto del benessere e della cura del corpo.
  • Il Foro e le Mura Megalitiche: I resti del cuore politico e delle possenti fortificazioni che proteggevano la città dalle incursioni esterne.

Dalla Caduta alla Rinascita: L’Eredità di Calvi Risorta

Con la crisi dell’Impero Romano e le devastanti invasioni barbariche e saracene, l’abitante di Cales fu costretto ad abbandonare progressivamente la piana per cercare rifugio sulle vicine alture. Da questa migrazione nacque l’odierna Calvi Risorta, che conserva nel nome e nella diocesi l’eredità spirituale e storica dell’antica metropoli.

Oggi, visitare la zona archeologica di Cales significa compiere un vero e proprio viaggio nel tempo: un luogo dove le pietre raccontano le gesta di consoli, artigiani e poeti, in attesa di essere pienamente valorizzato e riscoperto.

Un viaggio attraverso i secoli di Cales

Cales è un sito archeologico che risale a epoche antichissime, dove si sono intrecciate civiltà diverse nel corso dei secoli. Dalla sua nascita come villaggio etrusco fino alla sua floridezza durante l’impero romano, Cales ha sempre rappresentato un’intersezione di culture, testimoniando una storia ricca e complessa.

Nel corso degli anni, il sito ha subito scavi significativi, rivelando la sua grandezza e importanza storica.